perdere i denti rimedi

<<L’unione fa la forza…>>  è un noto proverbio  ma ad esso è opportuno aggiungere <<…e la funzione>>. Una dentatura integra garantisce una funzione masticatoria efficace, una vita sociale normale e una postura corretta.

La  prima digestione avviene in bocca, lo dicevano già duemila anni fa gli antichi romani. La bocca infatti è l’inizio del canale digerente e la triturazione meccanica del cibo è la prima fase della digestione che continuerà chimicamente nello stomaco e si completerà nell’intestino.

Triturare il cibo  è fondamentale per aumentare  la superficie di contatto del cibo ingerito con gli acidi dello stomaco e per facilitarne la digestione evitando così sonnolenza, cefalea e pesantezza post prandiale.

Una dentatura integra ci permette di relazionarci senza imbarazzi sociali con chi ci circonda, poiché una mancanza di denti (edentulia) impedisce a chi ne è affetto di esprimersi e di comunicare i suoi sentimenti con naturalezza.

Quando l’edentulo parla può avere una fonetica alterata e deve stare attento a non perdere saliva inoltre, per nascondere l’imbarazzo, spesso mette una mano davanti alla bocca.

La morfologia del viso si modifica in quanto la perdita dei denti determina una perdita di supporto delle labbra e delle guance che, non sorrette, cadono, dando alla persona un aspetto vecchieggiante.

L’effetto della perdita dei denti sulla morfologia del viso era nota già a Leonardo da Vinci quando nei suoi studi dei visi ha ritratto volti senza denti con il naso che tocca il mento e con profili a “C”.

La perdita anche solo di un dente può dare origine a seri problemi come dolori cervicali, cefalea muscolo-tensiva e dolori alla schiena, soprattutto se il paziente ha tendenza a stringere inconsciamente i denti di notte (bruxismo). Perdere un dente senza reintegrarlo determina uno spostamento dei denti adiacenti  per mancanza di contatto reciproco.  Il dente che si è spostato andrà ad occupare uno spazio che non gli compete creando così problemi muscolari che possono manifestarsi come mal di testa, mal di schiena, mal di collo.

Oggi è possibile ovviare a tutte le conseguenze negative descritte sostituendo i denti mancanti con denti adiacenti o ad impianti in titanio. Con l’aiuto del dentista è possibile avere una terza generazione di dentatura fissa dopo quella decidua (o da latte) e quella permanente dell’adulto. L’unico obbligo chiesto al paziente per mantenere a lungo, anche per decenni sia i denti naturali rimasti sia quelli interessati dall’intervento del dentista è di rispettare una corretta tecnica di igiene dentale domiciliare e di fare controlli semestrali dal dentista stesso.

Questo per individuare ed intercettare sul nascere infezioni quali gengiviti, parodontiti, perimplantiti e carie dentale che si manifestano con sanguinamento ed edema gengivale anche spesso in assenza di dolore. Il sanguinamento gengivale deve essere un campanello d’allarme per il paziente, tale da richiedere una visita di controllo dal dentista.

Naturalmente tutti ci preoccuperemmo se una qualsiasi parte del nostro corpo sanguinasse e andremmo dal medico per un consulto; naturalmente la stessa cosa vale per la bocca.

Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Dirigenti Nordest di maggio 2016

 

 

 

 

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